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Previa infiltrazione di anestetico locale e' stata praticata un'incisione a tutto spessore della gengiva aderente crestale associata a degli abbondanti tagli di rilascio mesiali per visualizzare la teca ossea laterale del seno.  

incisione.jpg (51045 byte)   Con un micromotore dritto ed una fresa diamantata a palla, raffreddata da abbondante getto d'acqua, si e' disegnato la sagoma dello sportello osseo da ribaltare all'interno della cavita'. (2)+.jpg (61057 byte)   Con degli scollatori da seno e' stata mobilizzata la membrana sinusale per spingerla in posizione piu' craniale facendo particolare attenzione ad eventuali lacerazioni che comprometterebbero l'esito dell'intervento.   (3).jpg (60770 byte)   Con l'ausilio di protezioni adeguate sono stati praticati i fori ossei per il posizionamento degli impianti, valutando il parallelismo mediante dei pin che vengono spinti fin dentro il seno in modo da verificare anche la proiezione del futuro impianto all'interno del seno. (4)+.jpg (69749 byte)   E' stato cosi riempita la cavita'  con un innesto osseo (nel caso,osso umano liofilizzato)mantenendo sollevata lo sportello osseo fatto in precedenza che viene quindi inglobato nell'osso neoformato.Si è iniziato l'inserimento degli impianti(nel caso impianti a vite ricoperti di idrossilapatite).  (5).jpg (142509 byte)    (6).jpg (64919 byte)   Si è aggiunto altro osso sintetico per ricoprire completamente le viti e la finestra ossea.

  (8).jpg (143050 byte) A protezione dell'innesto si è posizionata una membrana riassorbibile. (9).jpg (147457 byte)  Si è praticata quindi una sutura a punti staccati.   (10).jpg (63608 byte)   

 

 

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