Previa infiltrazione di
anestetico locale e' stata praticata un'incisione a tutto spessore della gengiva
aderente crestale associata a degli abbondanti tagli di rilascio mesiali per
visualizzare la teca ossea laterale del seno.
Con un micromotore dritto ed
una fresa diamantata a palla, raffreddata da abbondante getto d'acqua, si e'
disegnato la sagoma dello sportello osseo da ribaltare all'interno della cavita'.
Con degli scollatori da seno
e' stata mobilizzata la membrana sinusale per spingerla in posizione piu'
craniale facendo particolare attenzione ad eventuali lacerazioni che
comprometterebbero l'esito dell'intervento.
Con l'ausilio di protezioni
adeguate sono stati praticati i fori ossei per il posizionamento degli impianti,
valutando il parallelismo mediante dei pin che vengono spinti fin dentro il seno
in modo da verificare anche la proiezione del futuro impianto all'interno del
seno.
E' stato cosi riempita la cavita' con un innesto osseo (nel caso,osso
umano liofilizzato)mantenendo sollevata lo sportello osseo fatto in precedenza
che viene quindi inglobato nell'osso neoformato.Si è iniziato l'inserimento
degli impianti(nel caso impianti a vite ricoperti di idrossilapatite).
Si è aggiunto altro osso
sintetico per ricoprire completamente le viti e la finestra ossea.
A protezione dell'innesto si è posizionata una membrana riassorbibile.
Si è praticata quindi una
sutura a punti staccati.