Rimozione
di calcolo dal dotto sottolinguale
Il
paziente in esame presentava una tumefazione localizzata in regione
sottolinguale dx; riferisce di aver avuto periodicamente dei gonfiori cutanei
vistosi in prossimita' dell'angolo sottomandibolare dx; alla palpazione si
avverte la presenza di una concrezione dura nel tratto distale del canale
cottomandibolare, con una sonda si avverte a circa 10 mm dall'orifizio
un'ostacolo duro, l'esame radiografico conferma una diagnosi che era gia' chiaro
dalla visita preliminare: "SCIALOLITIASI" .

Previa una
infiltrazione di anestetico in prossimita del della tumefazione è stato
localizzato con esattezza il calcolo mediante una sonda spinta delicatamente
nell'orifizio fino allo stop determinato dalla concrezione (particolare
attenzione si è posta in questa fase per evitare un accidentale dislocazione
).Il taglio del dotto è stato praticato mediante un bisturi elettrico.

Rialzo
del seno mascellare con l’utilizzo di biovetro.
I seni
mascellari, detti anche antri di Highmore, sono due cavità pari e simmetriche
che occupano la parte centrale delle due mascelle.
Essi si aprono nel meato medio
attraverso un orifizio chiamato Hiatus Maxillaris.
Le dimensioni del seno mascellare
sono variabilissime da soggetto a soggetto e subiscono modifiche notevoli nel
corso della vita.
La cavità nella maggioranza dei
casi è unica , contiene aria ed è rivestito da mucosa che contiene ghiandole
mucipare.
Le arterie che vascolarizzato la
mucosa del seno provengono sia dalle arterie della mucosa nasale sia dalle
arterie della faccia.
La quantità di osso riassorbito
nella regione posteriore del mascellare è correlata al periodo di edentulia e
al numero di denti residui nella zona anteriore del seno mascellare che riducono
il riassorbimento nella zona distale.
Nei pazienti con edentulia
esistente da lungo tempo nella zona molare è raro osservare una quantità di
osso sufficiente tra il seno mascellare e la cresta alveolare, che permetta
l’ancoraggio di impianti endossei.
Molte sono le cause che portano al
riassorbimento della cresta alveolare. Frequenza, direzione e intensità delle
forze che agiscono sul processo alveolare giocano un ruolo importante, come
d’altronde l’adattamento e la realizzazione di una protesi sostitutiva.
Altri fattori importanti sono quelli sistemici, come l’età, il sesso, la
concomitante presenza di squilibri ormonali, alterazioni metaboliche e la
presenza di infiammazioni.
Viene di seguito schematizzata una
classificazione delle creste alveolari residue.

Caso
n° 1

Ecco
un primo caso di minirialzo del seno mascellare mediante l’innesto di biovetro
in regione 16.
L’aspetto radiografico prima dell’intervento escludeva la
possibilita’ di poter posizionare degli impianti endoossei per protesizzare la
paziente, peraltro giovane.
Era
evidente quindi la necessita’ di effettuare un rialzo del pavimento del seno
mascellare al fine di avere una quota adeguata di osso in cui inserire almeno
due impianti.
Si
è scelto di posizionare gli impianti in un secondo momento per permettere una
migliore integrazione dell’innesto osseo.
Mediante
le solite frese da implantologia si sono effettuati dei fori di accesso nelle
regioni dove presumibilmente si dovevano posizionare gli impianti, facendo
attenzione a fermarsi circa un mm prima della corticale del seno.
Recentemente
sono state introdotte delle frese calibrate particolarmente adatte a questo
scopo che lavorando solo in testa ed essento provviste di stop permettono di
avvicinarsi alla membrana sinusale molto lentamente ed in estrema sicurezza.
In
prossimita’ della corticale interna si è usato un osteotomo circolare per
fratturare il sottile strato di osso restante; a questo punto delicatamente si
è zeppato del materiale di riempimento (in questo caso (BIOVETRO) per indurre
un vero e proprio sollevamento della membrana.
Si
è proceduto quindi con una sutura a punti staccati.
La
rx di controllo a circa sei mesi mette in evidenza la presenza di una massa
piu’ radiopaca nella zona in cui si è praticato l’innesto dove potremo
inserire i nostri impianti.

Caso
n° 2
Ecco
un secondo caso di riabilitazione implantoprotesica realizzata con l’ausilio
di innesti ossei nei seni mascellari utilizzando come materiale innestato il
biovetro.
La
rx iniziale evidenzia una carenza di osso soprattutto nella zona sup sx in
presenza di edentulie bilaterali e di un 14 e 25 estremamente compromessi
parodontalmente destinati all’avulsione
Come
al solito ci viene richiesta una protesizzazione di tipo inamovibile, ma le
condizioni degli elementi distali non solo tali da consentire una protesi con
una prognosi nel tempo prevedibile; si decide pertanto di esguire degli impianti
prima della protesi.
La
zona sup dx non presenta problemi al posizionamento di impianti di lunghezza
media (13mm/3.25), mentre il lato opposto ci evidenzia una quota di osso troppo
sottile (4/5 mm circa)si decide pertanto di eseguire un rialzo totale di seno
mediante tecnica Caldwell-Luc

Contestualmente
all’innesto osseo si decise di inserire due impianti del tipo avvitato
rivestiti in idrossilapatite per aumentarne la ritenzione primaria.
Nel
ritaglio della radiografia si evidenzia il livello osseo prima
dell’intervento; successivamente a distanza di circa 7 mesi si è iniziata la
seconda fare della protesizzazione mediante l’apertura del sito impiantare
previo controllo radiografico dal quale si evinceva una buona neoformazione
ossea.
La
protesi è stata preparata mediante la costruzione prima di un lavoro temporaneo
e solo dopo circa altri 3 mesi si è consegnato il lavoro definitivo, per dare
un carico progressivo agli impianti.

Successivamente
si è praticato un altro controllo radiografico a distanza di circa due anni :
rispetto alla rx in fase di protesizzazione c’è stato un certo riassorbimento
dell’innesto che comunque assicura un valido sostegno agli impianti.
L’aspetto dell’osso neoformato, almeno all’indagine radiografica,(la
paziente si è rifiutata di consentire un indagine bioptica ) sembra essere del
tutto sovrapponibile a quella dell’osso limitrofo, nel contesto quindi si
considera il risultato abbastanza soddisfacente.
