Splintaggio
intracoronarico
Lo "splintaggio intracoronarico" consente di
bloccare tra di loro in maniera provvisoria o definitiva due o piu' elementi
dentari' parzialmente compromessi dal punto di vista parodontale; cio' permette
sia un miglior mantenimento della terapia effettuata, sia una migliore prognosi
della terapia in corso.
Nel caso in esame si e' cercato di unificare questo
vantaggio all'esigenza protesica del paziente con una metodica che sicuramente
comporta dei costi inferiori a qualsiasi tipo di protesi inamovibile, la quale
tra l'altro avrebbe una durata nel tempo non prevedibile.
Nel contempo, sara' possibile conservare a pieno l'integrita'
anatomica dei denti, soprattutto in zone critiche quali potrebbero essere quelle
cervicali, dove andrebbe a cadere il confine protesico.
Gli
elementi dentari presentavano un grado di mobilita' "2" con
sanguinamento spontaneo e un sondaggio di circa 3-4 mm.Viene praticato scaling e
root planing in piu' sedute. Sui denti gia' trattati endodonticamente sono state
preparate delle cavita', leggermente svasate in senso apico-coronale, per
consentire la costruzione di una ferula che prevedesse anche la sostituzione dei
denti mancanti. Previo trattamento con un mordenzante viene cementata il
manufatto cosi' preparato.
Lo
splintaggio in posizione garantisce un solido blocco dei denti tra di loro ed un
risultato estetico nel contesto accettabile.
Ablazione+curettage+splintaggio
La parodontosi di cui si occupa la Parodontologia è
una branca dell'odontoiatria che di frequente mette a dura prova le speranze dei
pazienti che iniziano a vedere i propi denti muoversi.
Vengono di seguito presentati dei casi in cui la
prognosi piu' probabile era l'estrazione degli elementi compromessi, in cui i
pazienti erano fortemente motivati ad evitarla.
caso
1

caso
2

caso
3

Rigenerazione
ossea
Il controllo radiografico evidenzia un notevole
riassorbimento osseo mesialmente al 24 di tipo infraosseo a due pareti